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DAZEBAO del 01.03.2005

Comunicato Stampa di Legambiente sulla Vicenda di Palazzo Trigona

COMUNICATO STAMPA

ANCORA UNA VOLTA LA BUROCRAZIA E LA SUPERFICIALITA' SI ABBATTONO SUL PALAZZO TRIGONA

Piazza Armerina, 1 Marzo 2005

"Ringrazio Legambiente per avermi sottoposto il dossier ­ quarant'anni di un'incompiuta - , in quanto a breve potrà scrivere, grazie al mio operato, che, dopo quarant'anni ci sarà la compiuta del museo a Palazzo Trigona". È ciò che l'assessore regionale ai Beni Culturali, Alessandro Pagano, dichiarò a Piazza Armerina durante la conferenza di servizi del 30 dicembre scorso.
Precisando inoltre che entro maggio 2005, la Soprintendenza di Enna avrebbe assegnato i lavori per il recupero del piano terra e del mezzanino, utilizzando 350 mila euro provenienti dall'8 per mille IRPEF e altri 300 mila attraverso apposito decreto del 21/12/ 2004 a firma dello stesso assessore. Invece fu emesso un decreto cumulativo che comprende cinque interventi su scala regionale, di cui uno riguarda il Trigona. Pertanto se non viene emesso un decreto specifico, la Soprintendenza non potrà procedere alla gara di appalto nonostante il progetto del primo lotto funzionale sia pronto dalla primavera passata. "Siamo ai soliti tecnicismi burocratici che per anni si sono abbattuti sulla vicenda Trigona - dichiara Riccardo Calamaio - i toni trionfalistici dell'assessore Pagano ci avevano indotti ad una necessaria cautela, infatti, troppe volte, negli ultimi decenni, il governo regionale ed esponenti politici vari hanno illuso i cittadini di Piazza Armerina ".
Il finanziamento per la messa in sicurezza dell'intero edificio dovrebbe arrivare dai fondi della Legge 433 del 91 gestiti dal Dipartimento regionale della Potrezione Civile, il quale ha sul tavolo, dal 28 dicembre scorso, il progetto esecutivo per il recupero complessivo del palazzo per un importo di 2,8 milioni di euro. Purtroppo anche su questa vicenda si è fermi, in quanto la Protezione Civile non ha ancora indetto una riunione con la Soprintendenza per discutere l'eventuale cantierabilità dell'intero progetto o se dovrà essere rimodulato.
"A nostro parere il governo regionale continua a dimostrare parecchia superficialità nell'approccio del caso Trigona, - continua Calamaio - eppure sembrerebbe che ci siano tutti gli elementi a garanzia di un intervento decisivo. Ancora una volta Legambiente invita tutte le forze politiche e i cittadini ad essere vigili affinché venga fatta chiarezza, sollecitando l'inizio dei lavori affinché la realizzazione del museo cittadino a Palazzo Trigona, collegato strettamente alla città e alla sua memoria, sia un impegno ineludibile, nel rispetto della tradizione ma anche delle nuove concezioni dei compiti e della funzione dei monumenti antichi nella cultura del nostro tempo, quale simbolo di rinascita del centro storico".

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