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DAZEBAO del 02.02.2005

Enna. Impianto biomasse

La centrale termoelettrica, legata a sviluppo di energia pulita, con l'utilizzazione di biomasse, si farà. La notizia di conferma è arrivata dall'assessorato regionale al Territorio ed Ambiente visto che il dirigente del servizio del dipartimento regionale dell'assessorato, con decreto n. 1048, ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale per la realizzazione di una centrale, con alcune prescrizioni, che saranno prese in considerazione dalla società interessata, la Biomasse Italia spa tra qualche settimana;si tratta di un progetto per la realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse da 24 MW, da realizzare nel territorio dell'area di sviluppo industriale.
Si tratta di un notevole passo avanti per la realizzazione di una centrale, che sfruttando la legna, proveniente dai boschi di Rossomanno e di Bellia, andrebbe a produrre energia elettrica pulita in quantità tale da illuminare una popolazione di circa 60 mila abitanti.
Di questo impianto, circa tre anni fa, fu presentato il progetto presso il centro direzionale di Dittaino, presenti il presidente della Regione, Totò Cuffaro, l'allora presidente della Provincia, Elio Galvagno, ed il presidente dell'Asi, Gaetano Rabbito, i dirigenti della società Biomasse Italia.
Una presentazione ufficiale davanti ad imprenditori della zona ed anche di Catania, poi sul progetto cadde una strano silenzio, provocato da un iter burocratico molto complesso e difficile, sino a qualche giorno fa quando dall'assessorato regionale al territorio ed ambiente è arrivato il parere favorevole sulla compatibilità ambientale per la realizzazione dell'impianto, che, oltre a produrre energia pulita, consentirà di avere dei riflessi occupazionali, visto che si prevede, una volta realizzata la centrale termoelettrica, l'assunzione di 60 dipendenti all'interno della centrale termoelettrica ed altrettanti lavoratori come indotto.
L'impianto andrebbe a sfruttare la legna proveniente dagli eucaliptus dei boschi, esistenti in territorio ennese, il cui taglio avverrà, secondo un piano di razionalizzazione e zonazione nel taglio della legna che dovrà servire per la realizzazione dell'energia elettrica. La legna, poi, attraverso uno speciale macchinario, verrà ridotta in piccoli cubetti da bruciare.
La centrale termoelettrica sorgerà su un'area di circa cinque ettari, che la Biomasse Italia ha già acquistato nel gennaio di quest'anno, e la società ha un anno a disposizione, quindi sino al gennaio del 2005, per poter iniziare i lavori per la costruzione della centrale, che si trova lungo l'asse attrezzato dell'area industriale, subito dopo il pastificio Ceccato.
Il decreto assessoriale emesso dovrebbe poter consentire alla Biomasse di poter iniziare, nel più breve tempo possibile, la costruzione della centrale termolettrica.
"Abbiamo agevolato molto l'iter per la realizzazione di questa centrale - ha dichiarato Gaetano Rabbito, presidente dell'Asi - in quanto riteniamo che la costruzione di questo impianto sarà sicuramente importante per tutto il territorio provinciale, perché si produrrà energia pulita, ma anche per motivi occupazionali visto che sarà impegnata mano d'opera per 120 unità lavorative.

Tommaso Castronovo
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