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15.10.2006 |
| Sostituzione della copertura della Villa del Casale a Piazza Armerina | |
Riportiamo la lettera che Giuseppe Guerrera e Sebastiano Tusa hanno inviato all'Assessore Leanza con la quale si richiede di intervenire per evitare la distruzione dell'architettura di Minissi
Master
Arch x Arch
Università degli Studi di Palermo
DISPA
Dipartimento di Storia e Progetto nell'Architettura
Corso Vittorio Emanuele 188 90133 Palermo
Palermo, li 25 settembre 2006
All'Assessore
per i Beni Culturali, Ambientali e P.I.
Regione Siciliana
On.le Lino Leanza
E p.c.
AI Ministro per i Beni e le Attività Culturali
On.le Francesco Rutelli
Oggetto: Sostituzione della copertura della Villa del Casale a Piazza Armerina.
Un'importante opera d'architettura
contemporanea, la copertura della Villa del Casale a Piazza Armerina,
progettata da Franco Minissi negli anni '60 e '70 per proteggere
i ruderi e, soprattutto, i pavimenti a mosaico della villa d'epoca
romana tardo~imperiale, sta per essere distrutta.
I principi informatori del progetto di Minissi sono semplici:
ogni ambiente della villa è protetto da una copertura che
evoca la forma che avrebbe potuto avere in origine della sua costruzione.
I volumi, le falde di copertura e le pareti perimetrali in perspex
- un materiale leggero e trasparente - sono sostenuti da leggere
travi reticolari e sotti1i montanti in acciaio appoggiati sulle
tracce murarie della Villa. Alcune di queste costituiscono anche
il percorso soprelevato per la visita e per 1eggere dall'alto
le figure mosaicate sui pavimenti.
Inoltre, per diffondere uniformemente la luce sui pavimenti e
consentire una buona lettura dei mosaici, fu progettato con lo
stesso materiale della copertura un velario mentre per garantire
l'aerazione naturale degli ambienti, le pareti sono pannelli a
scalette del tipo persiana.
I volumi, nella composizione dettata dal1o straordinario impianto
planimetrico, resi astratti dal materiale, rendono visibile l'impianto
della villa, riconoscibili le tracce murarie e i pavimenti d'origine
e introducono
nello straordinario paesaggio della vallata una figura nuova e
suggestiva per i sottili rimandi verso l'antico e verso la contemporaneità.
Nel complesso l'intervento di Minissi, non compromettendo la leggibilità
del rudere archeologico, riconfigura la villa senza tuttavia riproporla
come una ricostruzione filologica.
Allo stato il monumento è in cattive condizioni, causa
interventi non qualificati per risolvere alcuni problemi derivanti
dal1a presenza quotidiana di migliaia di visitatori. In realtà
sono stati proprio questi interventi che
hanno compromesso la validità della realizzazione Minissi,
con l'aggravante della mancanza assoluta dì manutenzione
ordinaria,
Sicuramente i problemi da risolvere sono:
l-Eliminare ]'eccessivo calore che provoca il distacco delle tessere
del mosaico. La sostituzione delle pareti perimetrali con vetrate
chiuse e la totale chiusura del peristilio con vetrate hanno causato
certamente la
mancanza d'aerazione e l'innalzamento della temperatura negli
ambienti interni.
2-Abbattere l'eccessiva insolazione e la formazione d'ombre proiettate
sui pavimenti che rendono illeggibili i mosaici. L'asportazione
del velario ha avuto come conseguenza la diretta proiezione sui
pavimenti, delle ombre del1e travi e dei piedritti.
3-Sostituire le strutture in acciaio ammalorate perché
deteriorate dalla mancanza di protezione dagli agenti atmosferici.
E' stato reso noto che per risolvere
ques1i problemi è stato deciso dalle Istituzioni competenti
di demolire le strutture, le pareti e le coperture e di ricostruirle
in legno, conservando del progetto di Minissi so1amente i
percorsi sulle murature.
Troviamo questa decisione inadeguata e inopportuna per diversi
motivi.
l-Sostituire gli elementi strutturali ammalorati e migliorare
le coperture sostituendo, possibilmente, il perspex con materiali
e soluzioni tecnologicamente più avanzati per filtrare
la luce ed evitare la formazione
di ca1ore, è un'operazione progettuale semplice, re1ativamente
costosa e soprattutto significa riconoscere il valore del1'opera
di Minissi che è organica nel suo insieme all'impianto
archeologico.
2-L'intendimento di usare il legno per le coperture rivestite
in lamina di rame, di inserire pannelli per le pareti perimetrali
rivestiti d'intonaco renderebbe il complesso una ricostruzione
falsamente imitativa della forma della villa originaria oltre
che contraddire i principi che hanno improntato la moderna scienza
del restauro. Inoltre il sistema strutturale ligneo, a causa del
peso proprio, richiederà certamente il consolidamento delle
murature e delle strutture in fondazione con 1'uso di micropali.
3- E' dato di sapere che per realizzare la sostituzione delle
coperture è previsto un impegno fil1anziario di 24 milioni
d'euro, dunque un investimento notevole, che se adottata una soluzione
aderente all'opera di Minissi, in parte potrebbe essere utilizzato
per migliorare il sistema di fruizione del sito costruendo adeguati
servizi d'accoglienza per le migliaia di visitatori; per risolvere
anche l'annoso problema della vendita di gadget e souvenir che
affoga l'ingresso alla villa; per continuare la ricerca archeologica
nelle parti
insediamentali non esplorate ove si conservano le tracce dei livelli
e delle strutture architettoniche che vennero impiantate in epoca
tardo-antica ed alto medievale nell'area della villa, le cui porzioni
soprastanti la villa stessa vennero purtroppo eliminate senza
documentazione nel corso degli scavi passati.
Con queste motivate considerazioni chiediamo alle Loro Signorie
di intervenire nella qualità di massimi responsabili dei
beni culturali in Italia e Sicilia per impedire la distruzione
di un'opera di architettura contemporanea d'alto straordinario
esempio d'intervento moderno in un sito archeologico a dar luogo
ad una organiza e razionale progettazione risolutiva delle diverse
e urgenti esigenze dell'importante area archeologica della Villa
di Piazza Armerina.
Prof. Giuseppe Guerrera
Direttore del Master Architettura per l'Archeologia
Università di Palermo
Pro
f. Sebastiano Tusa
Soprintendente del Mare
Regione Sicilia