|
12.01.2007 |
| Disastro
Piazza Armerina: Lettera aperta di Sandro Ranellucci a Giorgio Muratore - da PresS/Tletter* n. 1/2007 |
Avendo letto su Archiwatch (2.11.06)
l'appello di Muratore rivolto a Sgarbi per i mosaici di Piazza
Armerina:"A' Vittò facce véde 'sto proggetto
ché le chiacchere stanno a zero e magari i baracconi nuovi
so' peggio di quelli vecchi " ed avendo poi visionato i
disegni del più recente progetto predisposto in alternativa
alla storica copertura di Minissi, su http://www.unipa.it/monumentodocumento/progetto.html
ho ritenuto di voler verificare fino a che punto l' indubitabile
onestà intellettuale dello stesso Muratore gli avrebbe
permesso di mantenere in proposito una posizione di
ulteriore attendismo.
Gentilissimo Prof. Muratore
le invio, perchè detenga costantemente termini oggettivi
in merito, alcuni elaborati del progetto Sgarbi per il rinnovo
della copertura protettiva dei mosaici di Piazza Armerina
attraverso i quali pare sia stata aggiudicata la gara d'appalto
con un ribasso del 38,8 %, dallo stesso Sgarbi posti in alternativa
ad una accurata e più economica manutenzione della copertura
che fu concepita da Minissi. Dobbiamo dedurre, in base alla qualità
del "progetto", che della copertura protettiva
di tale sito monumentale possa essere incaricato anche un inesperto
geometra? Non credo del resto che possa trattarsi, per quanto
riguarda l'autore, di un critico d'arte dottore in lettere, in
virtù della pregevole determinazione della centinatura,
riscontrabile in uno degli elaborati. Le lauree dei miei studenti
del triennio, su tematiche di coperture protettive, restano a
disposizione di chi trova troppo severa la precedente osservazione.
Cordiali saluti Sandro Ranellucci (27.12.06)
A questo punto (Archiwatch 2 gennaio 2007) sembrerebbe che il
metodico attendismo del Prof. Muratore a proposito del progetto
predisposto dall'entourage di Sgarbi possa definirsi come di forte
incredulità. Comincio a coltivare qualche speranza di poterlo
avere incatenato con noi in futuro al cancello del cantiere.
Sandro Ranellucci
Docente
di Restauro, Università di Pescara