| piazzaGrande |
11.01.2007 |
| Archeologiche
aporie ... dal classico al contemporaneo ... Piazza Armerina
... da Minissi a Sgarbi ... via Zevi di Giorgio Muratore |
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da Archiwatch il Blog di Giorgio Muratore |
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Chi avesse l'avventura di "cliccare"
attorno alla vicenda recente della Villa del Casale di Piazza
Armerina si troverebbe frastornato dall'infinità di interventi
"pro" oppure "contro" la recente proposta
di intervento patrocinata dall'irrefrenabile Sgarbi
Una canizza d'inferno attorno ai poveri mosaici già peraltro
sottoposti, e da decenni ormai, a cottura nei forni solari, modello
Minissi
Già benedetti e idolatrati da Bruno Zevi i famosi restauri
del noto allestitore museale della prima repubblica (Minissi non
fu mai uno Scarpa ) costituiscono oggi argomento di un contendere
generoso di contumelie all'interno del quale sembrano valere tanto
gli argomenti della conservazione dell'antico ( e vorrei pure
vedere ) quanto quelli del contemporaneo (e quindi dovremmo ritenerci
altrettanto soddisfatti non eravamo stati, proprio noi, ad avanzare
le prime perplessità sull' affaire Meier proprio
in nome della salvaguardia del padiglione Morpurgo? )
Ma qui le cose sembrano prendere una piega altrimenti corriva
da un lato, fermare le esuberanze assai poco dialoganti del torrenziale
onorevole e, dall'altro, appoggiare, costi quel che costi, la
precaria contemporaneità del "moderno" Minissi
già santificato dalle precoci benedizioni zeviane d'antan
Francamente, visto che, come al solito, non cè un soldo
e se se c'è qualche euro tanto varrebbe usarlo per la manutenzione
di quello che si è fin qui fortunosamente salvato, potrebbe
sembrare ragionevole, nei limiti della sua peraltro precaria funzionalità,
conservare quanto possibile dell'esistente, ma senza per questo
fare dell'opera di Minissi (che credo ragionevolmente lui stesso
potesse pensare, se non proprio provvisoria, certo non destinata
a durare nei secoli ) quel " monumento" che alcuni vorrebbero
in nome di un modernismo cimicioso e provinciale
Forse Sgarbi, anche questa volta esagera, ma sarebbe opportuno
prima di fare lo stesso nei suoi confronti "conoscere"
meglio il nuovo progetto di cui tutti parlano ma che, fin qui,
solo in pochi hanno realmente "visto" e che sembra ancora
avvolto da un'aura di mistero "in rete" non si trova
un accidenti
A' Vittò facce véde
'sto proggetto
ché le chiacchere stanno a zero
e magari i baracconi nuovi
so' peggio di quelli vecchi
Meier docet
Giorgio
Muratore