Comitato cittadino
per la salvaguardia e valorizzazione
della Villa Romana del Casale

Lettera del Difensore Civico al Gen. Conforti

Piazza Armerina, 8 ottobre 2003

Prot. int. n. 121
Prot. gen. n. 6978/p
Rif. Prot. n. 5330

Al Sig. Generale Conforti
ROMA

e p.c. all'Ass.re Regionale BB.CC.AA.
PALERMO

Al Presidente delle Provincia
ENNA

Al Sig. Sindaco
SEDE

Piazza Armerina, 8 Ottobre 2003

Oggetto: Piazza Armerina: Villa romana del Casale

Con lettera prot. n. 5330 del 31/07/2003, inviata all'Assessore Granata, al Sindaco di Piazza Armerina e al Presidente del Consiglio provinciale di Enna, inserendomi nell'acceso e proficuo dibattito che si è svolto in questi ultimi tempi sul degrado della Villa Romana del Casale e sulle possibili soluzioni da adottare per eliminare le annose carenze strutturali della Villa e ridare maggiore impulso alla sua valorizzazione, auspicavo: "la costituzione di una apposita Commissione speciale per la Villa Romana del Casale che dovrebbe essere interistituzionale, un tavolo di studio per l'ottimazione delle risorse destinate al turismo. Gli attori del tavolo dovrebbero essere: la regione Siciliana, tramite il competente Assessorato ai BB.CC. e AA., l'Amministrazione provinciale di Enna e l'Amministrazione Comunale di Piazza Armerina, le quali, con tutti gli strumenti di utilizzo dei fondi comunitari e dei fondi messi a disposizione dai vari livelli istituzionali, potranno adeguatamente promuovere la valorizzazione della predetta Villa".

Oggi che la Commissione, ovvero Unità di Crisi, che dir si voglia, è una realtà, di cui la S.V. è Presidente, mi permetta di esprimere, con legittima soddisfazione, la fiduciosa speranza che non sarà l'ultima delusione.

Piazza Armerina ha bisogno della Villa Romana del casale, ha bisogno di sfruttare l'enorme potenziale di ricchezza che il Monumento offre, per sanare la precaria economia locale, un tempo fiorente, per lo sfruttamento delle miniere di zolfo, già da tempo chiuse, e, per una florida agricoltura olearia e di nocciole ormai in profonda crisi irreversibile.

L'avvenire economico di questa Città, pertanto, risiede soltanto sul turismo, di cui la Villa è il fulcro fondamentale.

E' l'unica fonte che può frenare l'enorme flusso migratorio ed emigratorio che affligge questo Comune.

Con una felice espressione il Presidente della provincia di Enna ha fotografato così la realtà: "la Villa Romana del Casale è una miniera d'oro che viene sfruttata come una miniera di pietrisco".

Buon lavoro, quindi, signor generale, insieme con i suoi Collaboratori, con l'auspicio che possa ottenere concreti e cospicui risultati, di cui la cittadinanza Le sarà profondamente grata.

Distinti Saluti

Il Difensore Civico
Dott. Farruggio Francesco

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