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Lettera aperta di Piazza Grande al Gen. Conforti |
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Piazza Armerina 02.10.2003 |
Al Responsabile
dell'Unità di Crisi per la Villa Romana del Casale Gen.
Roberto Conforti
e p.c.
Ai Componenti dell'Unità di Crisi
Assessore Regionale ai Beni Culturali Dott. Fabio Granata
S. E. Dott. Maurizio Maccari
Dott. Giuseppe Lo Iacono
Arch. Francesco Santalucia
Dott. Cataldo Salerno
Dott. Ivan Velardita
Il grido d'allarme da mesi rimbalza di giornale in giornale ed è ormai sulla bocca di tutti.
LE CAUSE DI TUTTO CIO'?
Molte, dal dissesto idrogeologico, al microclima interno, alle
carenze funzionali e strutturali e a quelle in materia di sicurezza,
a politiche economiche poco valide, che molto spesso hanno privilegiato
la gestione del monumento e non il monumento stesso, agli ormai
datati rimpalli burocratici, alla sostanziale disattenzione rispetto
alle questioni della tutela e della conservazione.
Problemi più volte sollevati e che mai hanno trovato risposte
e soluzioni.
IL RISULTATO?
I mosaici della villa del casale e gli affreschi parietali languiscono
in uno stato di degrado mai raggiunto prima e che si aggrava sempre
più, mettendo seriamente a rischio la conservazione di
questi inestimabili beni. Tutto questo porta alla comune riflessione
che è ormai improcrastinabile intervenire perché
la nostra città e il nostro territorio non possono permettersi
di lasciare cadere nell'oblio uno dei siti archeologici più
conosciuti a livello internazionale, patrimonio dell'umanità,
sia per le valenze storico-culturali che esso rappresenta sia
per le potenzialità legate allo sviluppo e potenziamento
dei servizi turistici che, potrebbero da valore aggiunto per il
nostro territorio, trasformarsi in reale strumento di caratterizzazione
economica.
E' LECITO CHIEDERSI COSA
SI STA FACENDO IN TAL SENSO.
Negli ultimi anni
competenze e ruoli sono stati spesso confusi; sono stati sovrapposti
compiti di tutela, con compiti di valorizzazione e di utilizzazione
economica; sono state avanzate proposte, suggerito ipotesi e soluzioni
ma nulla è stato fatto concretamente.
Regione, Provincia, Soprintendenza, Museo, Comune, ognuno per
il proprio ruolo e competenza, si sono messi al capezzale della
villa agonizzante, ma la paralisi è stata totale, al punto
che, ai primi di agosto, l'assessore regionale ai BB.CC., titolare
del monumento e quindi della responsabilità massima sulla
sua conservazione, ha ritenuto opportuno istituire una speciale
Unità di Crisi che si occupasse dei problemi della Villa.
Piazza Grande, in rappresentanza
dei molti cittadini di Piazza Armerina che si riconoscono nelle
nostra associazione, chiede:
che fra tutte le proposte,
soluzioni e risposte che possano essere formulate per la nostra
Villa venga considerato ASSOLUTAMENTE URGENTE E PRIORITARIO:
Dal momento che non è
previsto alcun finanziamento per la conservazione e la tutela
della Villa tra gli interventi di prima fascia, a titolarità
regionale, del Complemento di Programmazione da finanziare nel
periodo 2000-2006, per la realizzazione del primo obiettivo,
si chiede che venga rimodulato, ove possibile, il programma regionale,
inserendo in prima fascia con assoluta priorità progetti
di restauro del patrimonio musivo o, qualora questo risultasse
impossibile, che i progetti di restauro del patrimonio musivo
vengano inseriti in seconda fascia.
Per il conseguimento del secondo obiettivo si chiede che
vengano trasferiti immediatamente presso la Villa eventuali restauratori
in organico nell'amministrazione dei beni culturali in Sicilia
o si stipuli una convenzione con l'Opificio delle pietre dure
o altro organismo di pari autorevolezza.
Piazza Grande inoltre chiede:
Piazza Grande ritiene fondamentale
inoltre che la collettività locale sia adeguatamente informata
delle scelte e delle attività dell'unità di crisi
e che possa confrontarsi con tali scelte sottolineando quelle
che sono le proprie aspettative.
Distinti saluti
Piazza Armerina, 2 ottobre 2003