| piazzaGrande |
11.01.2006 |
| Piano
regolatore generale, ennesima puntata di Giuseppe Venezia |
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Riceviamo e pubblichiamo un intervento del Presidente della Commisione consiliare Urbanistica, Giuseppe Venezia
E andata in scena ieri sera
(10 gennaio per chi legge) l'ennesima puntata del "piano
regolatore generale": stessi attori, stesse comparse, stesso
copione, (quasi stesso copione), per l'assenza di qualche strillone
e per l'assenza "giustificata" di qualche altro.
Tuttavia la discussione è andata avanti per quasi tre ore
con i soliti presenti e comunque sempre in seconda convocazione,
storia che
oramai si ripete da dodici o tredici sedute. Tra ipotetiche incompatibilità,
richieste di pareri e pretesti di tutti i generi, il centro sinistra
(a parte alcuni consiglieri) e una piccola parte del centro destra
stanno portando a compimento l'opera.
Chiaramente l'adozione del piano pone in essere una serie di misure
che in un primo momento possono sembrare dannose (per pochi) ma
nel tempo l'intera collettività trarrà vantaggi
da un nuovo quadro di assetto del territorio che risponde alle
esigenze della città come indicate all'unanimità
dalle direttive generali.
Ora l'aspetto della vicenda che dovrebbe indurre a riflettere
è proprio la presenza di una minoranza consiliare che ritiene
doveroso e indispensabile dotare la città di uno strumento
urbanistico, essenziale per uno sviluppo ordinato e razionale,
mentre una maggioranza consiliare, a parte le incompatibilità,
diserta o presenzia ad orologeria e inveisce.
E siccome una maggioranza consiliare può modificare e adottare
comunque il piano, allora nei comportamenti consiliari qualcosa
non quadra.
Giuseppe
Venezia