| piazzaGrande |
03.02.2006 |
| Pronto
il decreto per la nuova area artigianale di Roberto Palermo |
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dal Giornale di Sicilia del 02.02.2006 |
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Sarebbe pronto il decreto dell'Arta,
l'assessorato regionale al Territorio e ambiente, sulla nuova
area artigianale in contrada Bellia. La decisione dell'assessorato
regionale è conseguente al parere favorevole dato alcune
settimane fa dal Cru, la commissione regionale per l'Urbanistica.
I tecnici regionali avevano effettuato un sopralluogo sull'area
localizzata per gli insediamenti artigianali insieme all'ingegnere
Capo Mario Duminuco e all'assessore all'Urbanistica Paola Di Vita.
Il parere favorevole dei commissari del Cru era stato rilasciato
con alcune prescrizioni a fine dicembre. La zona per gli insediamenti
produttivi, progettata dall'architetto Giuseppe Dato con un piano
particolareggiato già approvato dal consiglio comunale,
richiede per essere realizzata, però, opere di urbanizzazione
pari a circa 4 milioni di euro. Somme necessarie alla realizzazione
di rete stradale, idraulica, fognaria ed elettrica a servizio
delle future imprese operanti nei capannoni che in seguito si
andranno a realizzare. Troppe per le casse comunali. L'ipotesi
più probabile per ovviare alle scarse finanze comunali,
anche a seguito di un incontro con l'amministrazione comunale,
è quella lanciata da tempo dalla Cna, la Confederazione
nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa. Un
consorzio tra imprese artigiane al quale affidare in gestione
l'area artigianale attraverso una convenzione con il Comune. Un
consorzio il cui scopo principale sarebbe proprio quello di realizzare
le opere di urbanizzazione attingendo fondi regionali o europei
sulla base della presentazione di un progetto. Sono già
scaduti in un recente passato proprio alcuni bandi della Regione
Siciliana per urbanizzare le aree artigianali nei comuni siciliani
ai sensi di Agenda 2000. Nelle more di altri bandi ed altre opportunità
di finanziamento occorrerà farsi trovare pronti. Le imprese
artigiane dovranno costituire una società consortile che
ai sensi di legge potrà accedere ai contributi europei.
A guidare tutta l'operazione sarà proprio la Cna locale.
Opere di urbanizzazione da realizzare, però, tenendo conto
delle prescrizioni date dal Cru ed inviate all'assessorato all'Urbanistica
e al progettista Dato, quest'ultimo già autore del nuovo
Piano regolatore generale adottato lo scorso 19 gennaio. Prescrizioni
sulle quali per ora viene mantenuto il riserbo. Sembra che alcuni
vincoli legati ad una classificazione sulle acqua risalente a
decenni fa potrebbe portare a far lievitare leggermente i costi
di realizzazione. Nell'area un tempo passava un torrente di cui,
ormai, si è persa quasi totalmente ogni traccia. Si parla
di circa 400 mila euro solo per soddisfare gli obblighi imposti
dal vincolo. Il prossimo passo sarà quello della pubblicazione
del decreto di approvazione del piano particolareggiato in gazzetta
ufficiale con la comunicazione ufficiale all'amministrazione comunale.
E per affrettare i tempi una delegazione comunale potrebbe recarsi
a Palermo, nelle prossime settimane, proprio per ricevere direttamente
il provvedimento che da il via libera alla zona artigianale della
città dei mosaici.
Roberto
Palermo