piazzaGrande

03.01.2006

PRG: Incardona su incompatibilità dei Consiglieri
di Roberto Palermo
 

dal Giornale di Sicilia

Indagini del commissariato sul Prg, accuse mosse da un consigliere al centrosinistra e decisione di abbandonare l'aula da parte di un altro consigliere. Giovedì pomeriggio le istituzioni comunali hanno subito l'ennesimo colpo di scena in sede di adozione del nuovo Piano regolatore generale. "Dovrò essere interrogato a breve dal commissariato, ci sono accuse che sono state fatte in aula dal consigliere Michelangelo Trebastoni su presunte incompatibilità di alcuni esponenti del centrosinistra, occorre un legale che garantisca tutti noi", sottolinea ad inizio seduta il consigliere Renato Incardona, esponente della Margherita. Le sue parole fanno riferimento alle dichiarazioni di qualche settimana prima di Michelangelo Trebastoni, capogruppo Udc. Dichiarazioni in cui l'esponente di centro minacciava una denuncia alla procura della Repubblica per "la presenza tra i banchi del centrosinistra di consiglieri che non dichiarano la propria incompatibilità". "Fino a quanto non ci sarà chiarezza non parteciperò più alle sedute sul Prg, vorrei sapere cosa potrebbe succedere qualora queste accuse dovessero essere vere", afferma in aula Incardona, finora uno dei consiglieri più presenti all'interno del blocco di minoranza favorevole all'adozione del Prg. "Di fronte a tutti questi ripetuti problemi e rinvii, per la dignità dell'istituzione che rappresentiamo, dobbiamo chiederci se non sia meglio l'arrivo di un commissario", sbotta Lillo Cimino, consigliere della lista Tumino, nel suo intervento. "Nell'ipotesi che le accuse dovessero essere vere, a cadere sarebbero solo le previsioni del Prg assunte con un interesse personale, non l'intero Prg", precisa Lina Grillo, collega di partito di Incardona.
Roberto Palermo

 

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