piazzaGrande

05.08.2006

Scomparso l'archeologo Gino Vinicio Gentili. Per primo portò alla luce gli scavi della Villa Romana del casale
di Roberto Palermo
 

dal Giornale di Sicilia del 04.08.2006

A lutto il mondo dell'archeologica, i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale salutano l'uomo che per la prima volta li portò alla luce nel 1954. L'archeologo Gino Vinicio Gentili, ex soprintendente archeologo alle Antichità dell'Emilia Romagna, si è spento all'età di 92 anni nella sua abitazione di Bologna. Piazza Armerina qualche anno fa gli aveva riconosciuto la cittadinanza onoraria per i grandi meriti scientifici legati alla campagna di scavi condotta in contrada Casale. L'archeologo lavorò al rinvenimento della Villa Romana del Casale per ben nove anni con i suoi assistenti. Il primo ambiente portato alla luce dall'equipe di Gentili più di mezzo secolo fa fu il corridoio della Grande Caccia, ed è una triste coincidenza quella che vuole proprio una piccola parte di quel corridoio, in questi giorni, ricoperto da uno strato di sabbia di un centimetro. Gentili era nato ad Osimo, in provincia di Ancona, e sarà sepolto nella cittadina anconetana, nella tomba di famiglia del cimitero Maggiore, dove riposa anche il padre, noto pittore che aveva decorato molte chiese locali. La notizia è stata comunicata al consiglio comunale, mercoledì sera, dall'assessore alle Aree archeologiche Paola Di Vita. "Una notizia molto triste che colpisce la nostra città proprio quando, per la prima volta in assoluto, allestiamo un'esposizione con i resti archeologici provenienti dagli scavi del Villaggio Medioevale scoperto accanto alla Villa Romana", ha sottolineato, in aula, l'assessore Di Vita. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere alla Sapienza di Roma ed aver perfezionato i suoi studi con un diploma di archeologia alla Scuola Italiana di Archeologia di Roma, Gentili aveva insegnato come libero docente di Archeologia e storia dell'arte greca e romana presso le Università di Catania e di Bologna. Subito dopo la Liberazione, per un breve periodo, era stato eletto anche sindaco di Osimo. L'amministrazione comunale ha subito pensato ad un primo riconoscimento alla memoria, un primo gesto simbolico per dire grazie a chi ha portato alla luce un pezzo incredibilmente importante del passato locale. L'8 agosto aprirà al pubblico fino al 31 gennaio 2007 la mostra di reperti archeologici chiamata "Iblatasah, Placea, Piazza". "Il catalogo scientifico che accompagnerà l'esposizione dei reperti sarà dedicato all'archeologo appena scomparso", fa sapere Di Vita alle forze politiche presenti in consiglio comunale. Grazie al lavoro di Gentili, dal 1946 al 1963, periodo in cui l'archeologo aveva assunto l'incarico di ispettore e direttore dell'Antichità della Sicilia Orientale, sono tornati alla luce i mosaici della Villa Romana, iniziate le ricerche all'anfiteatro romano di Siracusa e gli scavi a Giardini Naxos. I funerali si sono svolti nella cattedrale di San Leonardo ad Osimo lo scorso martedì.
Roberto Palermo

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