piazzaGrande

02.09.2007

Sul Partito Democratico in Provincia di Enna
di Patrizio Roccaforte
 

Mi sembra, e posso affermare che sia sembrato un po' a tutti, checché se ne dica, che l'incontro consumato il 30 scorso all'Hotel Villa Romana, tra il comitato promotore del PD, designato da DS e Margherita, per creare un'occasione di incontro tra questo e la cosiddetta Società Civile non abbia prodotto i risultati attesi e non abbia soddisfatto le aspettative.
Questo secondo tentativo, sebbene fosse stato organizzato con un pizzico di formalità in più, per di più è andato peggio del primo che aveva visto una presenza più variegata e vivace.
Di Società Civile, di gente cioè non organica ai partiti o lontana dagli ambienti politici comuni, ce ne era ben poca come pochissimi (appena cinque su una platea di circa 5000 teste pensanti, volendo considerare il 25% dei cittadini) si sono resi disponibili ad entrare a far parte del comitato.
Io penso che a questo punto sia necessario fermare la palla e tentare di capire il perché. Capire perché questa benedetta Società Civile non vuole sedersi a lavorare con il Comitato Promotore che, sebbene si chiami così, sempre cucuzza è in quanto espressione formale dei due partiti.
La mia analisi è questa:

Una cosa però va segnalata.
Che sia un cambiamento di tendenza?
Giorno 30 è stato fatto un accenno sulla inutilità di qualche ente e sulla inutilità delle persone evidenziando che sia l'uno che l'altra devono essere soppressi e/o allontanate.
Questo è un principio giusto e coerente con i principi del PD.
Dato, però, che un ente è gestito da persone l'utilità dell'ente non può che essere determinata dalla utilità delle persone che lo reggono e dalla loro capacità a renderlo utile. (A giudicare dagli indicatori economici della nostra provincia appare immediatamente a tutti chiaro e senza ulteriori approfondimenti ed esami che tanti di questi enti sono inutili).
Speriamo che alle parole seguano i fatti.

01.09.07

Patrizio Roccaforte


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