piazzaGrande

05.10.2007

I reperti di Piazza "ingrassano" il commercio illegale
di Roberto Palermo
 

dal Giornale di Sicilia - Cronaca di Enna del 04.10.2007

"Inizia un'attività investigativa di importante rilevanza, dai locali di Piazza Armerina potrebbero essere partiti molti reperti per il commercio illegale". Ad affermarlo, nel suo breve intervento, il sostituto procuratore della Repubblica, Marco Sabella, titolare dell'inchiesta. Il magistrato ha preferito mantenere uno strettissimo riserbo sulle indagini. Il fatto che la Testa non sia mai uscita dal territorio piazzese fa escludere agli inquirenti che il furto possa risalire ai decenni scorsi. Chi ha portato via le due teste dai magazzini di Palazzo Trigona potrebbe averlo fatto in epoca relativamente recente, avendo poi forti difficoltà nel piazzare i due reperti. E qualcuno potrebbe aver cantato e indicato il luogo dell'opera d'arte, per allentare la morsa delle forze dell'ordine. Il percorso delle due teste, comunque, in questi decenni, sarebbe stato articolato. In un primo momento i reperti di maggior valore furono immagazzinati nei depositi della soprintendenza alle Antichità di Siracusa, allora competente per territorio. Poi la competenza passò alla soprintendenza di Agrigento. I materiali furono concentrati in parte a Piazza Armerina, in un deposito in via Mazzini, ed in parte ad Agrigento. Con l'istituzione nel 1985 della soprintendenza di Enna i reperti della Villa furono trasferiti da via Mazzini ai locali di Palazzo Trigona, dove sono in atto custoditi dalla soprintendenza di Enna.

 

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