piazzaGrande

07.10.2007

Adesso i carabinieri cercano l'altra statua
di Roberto Palermo
 

dal Giornale di Sicilia - Cronaca di Enna del 06.10.2007

"L'ho trovata in modo del tutto casuale e ho deciso di portarla a casa". Questa la posizione assunta davanti agli inquirenti dal pregiudicato G. S., 50 anni, accusato di ricettazione, trovato in possesso della statua ritratto di Dama di età Flavia, risalente al I secolo dopo Cristo. Un reperto che, secondo stime effettuate dagli esperti, confermate anche dagli investigatori, avrebbe avuto sul mercato delle opere d'arte un valore sui 500 mila euro, un miliardo delle vecchie lire. La statua, ieri mattina, è stata imballata all'interno del Comando Compagnia dei carabinieri e consegnata a due tecnici della soprintendenza di Enna, per essere trasferita in un luogo sicuro, all'interno di una cassaforte, sotto la scorta dei militari. Il reperto, però, rimane ancora sotto sequestro giudiziario, seppur affidato in custodia alla soprintendenza. "Il nostro obiettivo, adesso, rimane quello di scovare l'altra statua mancante e scoprire eventuali complicità attorno alla figura del ricettatore denunciato", afferma il capitano Michele Cannizzaro, comandante della Compagnia dei carabinieri, titolare dell'inchiesta con il collega capitano Giuseppe Marseglia, a capo del Nucleo Tutela Patrimonio culturale di Palermo. Secondo gli inquirenti la statua di Dama era a rischio vendita da un momento all'altro. L'uomo trovato in possesso del reperto non ha confessato nulla. Un personaggio non esperto d'arte, il quale, secondo chi conduce le indagini, si sarebbe dovuto servire per agire sul mercato di un mediatore conoscitore dell'ambiente dei collezionisti italiani, europei e americani. Le indagini, intanto, sulle quali rimane il più stretto riserbo, continuano in tutte le direzioni. Non vengono esclusi accertamenti per verificare l'eventuale esistenza di possibili talpe all'interno degli organi centrali e periferici di tutela dei beni culturali. Il sindaco Maurizio Prestifilippo, rispondendo ad un cittadino sul Forum del sito internet comunale, ha fatto allusioni molto specifiche, destinate a provocare polemiche. I carabinieri confermano come non sono mai pervenute alle forze dell'ordine denunce della soprintendenza di Enna per scasso, portoni scardinati o tentativi di effrazione ai danni dei magazzini di Palazzo Trigona. Si privilegiano, comunque, i canali informativi attivati dai militari negli ambienti dei pregiudicati in passato coinvolti in vicende legate alla ricettazione di opere d'arte rubate. Con la speranza che la seconda statua non sia ancora uscita dalla Sicilia.

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