piazzaGrande

10.12.2007

Dichiarazione del consigliere Venezia sulla mozione di fiducia
 

da Report

Proponiamo l'intervento di Giuseppe Venezia, consigliere comunale del partito Democratico, area diessina, pubblicato su Report e rilasciato a Roberto Palermo.

In considerazione di quanto apparso sulla stampa ultimamente circa la mia posizione sulla mozione di sfiducia mi pare doveroso fare alcune precisazioni. E la prima fra tutte è che ciò che riporta la stampa non risponde a verità. Nella riunione del 4 dicembre si è sancito ben altro e cioè che il centrosinistra avrebbe dovuto firmare assieme all'Mpa e non certo quello che è stato riportato dalla stampa. Probabilmente chi scrive o non ha capito o è in malafede, per altro sarebbe opportuno, legittimo e doveroso citare le fonti delle notizie, piuttosto che scrivere "da indiscrezioni". Di mozioni di sfiducia ne ho firmate di già due e ne firmerò sicuramente una terza. Non mi si può certo attribuire responsabilità in questa vicenda rocambolesca e ridicola. E questo per diverse ragioni. Per prima cosa perché la mozione di sfiducia è un atto di grande responsabilità, in quanto si tratta di mandare a casa un sindaco eletto direttamente dal popolo, per cui la sfiducia non può essere argomento di medagliette e di eventuali imprimatur per qualcuno che maldestramente e trasversalmente ha tessuto in ambiti diversi questo papocchio. E la sfiducia non può neanche essere la necessità di un manipolo di consiglieri che non si sono visti soddisfare le proprie necessità. Ma è un atto che va sostenuto con motivazioni politiche e con proposte alternative, questo vale anche per coloro che hanno votato per Prestifilippo e oggi ne vogliono la testa a tutti i costi, e non penso per ragioni squisitamente politiche. A tutto ciò va aggiunto che ad oggi non abbiamo ancora eletto gli organismi dirigenti del nuovo partito che penso sia il soggetto titolato a dirimere questa annosa vicenda. Mi pare il caso di ricordare che in questa città su quattro tornate elettorali celebrate con la legge 7/92 il centro sinistra è stato sconfitto tre volte e l'unica volta che l'ha spuntata, Sottosanti guarda caso era uscito di scena per limiti di mandato. Su questo dovremmo tutti riflettere, così come dovremmo riflettere sul fatto che tutti i sindaci eletti con la legge 7/92 nella nostra città sono stati sfiduciati o comunque sottoposti all'onta della mozione di sfiducia. Sottosanti nel 1996 e nel 1999, Velardita nel 2002 e ora Prestifilippo nel 2007. Sostanzialmente una regola. Nel nostro consiglio comunale ci sono "sfiduciatori professionisti" e prima o poi avremo un albo specialistico.

Da mesi sostengo che l'unico scopo che ha una parte del centro sinistra è quello di rispettare gli accordi raggiunti sottobanco con l'Mpa e con Giuseppe Mattia. La prova provata è venuta fuori nel consiglio comunale del 27/11/07 dove l' Mpa ha letto un documento, peraltro senza avere apposto sullo stesso nessuna firma, che incita il centro sinistra a presentare la mozione e si stigmatizza l'operato del sindaco. La parte finale è decisamente poco chiara. Da qui la dichiarazione di accordo tecnico, (pare che in questi casi non si possa chiamare inciucio), da formalizzare subito dopo la seduta con l'apposizione delle firme dei consiglieri dell'Mpa. A questo punto il colpo di scena, io non firmo e il documento porta sette firme. Certo del bluff dell'Mpa rimango in aula ed aspetto il risultato "dell'accordo tecnico". I consiglieri dell'Mpa si ribaltano il firma tu, no firma tu, no firma tu, no e il documento rimane con sette firme. Tutto questo conferma quanto superficiale sia quella parte di centro sinistra che a tutti i costi vuole portare in aula la mozione di sfiducia, senza rendersi conto che ciò ricompatterà il centro destra e che comunque sarebbe opportuno pretendere le firme dell'Mpa, primo per tentare di chiudere realmente la stagione Prestifilippo e secondo per sancire la spaccatura del centrodestra. Ma tutto questo penso non faccia testo perché qualche genio rivuole il gioco delle poltrone, nella speranza di pigliarne qualcuna magari di rilievo, al di la della logica e delle strategie e della politica. Un altro elemento che incuriosisce è il voto per Veltroni che sarebbe stato dato da parte del fratello di Mattia. A proposito di trasversalismi politici. Su queste vicende la stampa dovrebbe pubblicare tutto e non le mezze verità manipolate, come è solita fare. La politica dovrebbe essere l'arte del buon governo e l'alternativa una proposta di governo migliore, o se volete meno peggio dell'attuale. Di tutto questo negli ultimi tre anni c'è stato ben poco, l'arte del buon governo sarebbe persino semplice se si spiegasse alla gente da dove si prendono i soldi e come si spendono i soldi, o come si vorrebbero spendere. Sarebbe tutto più chiaro se i progetti venissero corredati da supporti pratici. Mi pare che siamo in tanti a proclamare progetti per la città, ma nessuno propone contenuti. Insomma finiamola con l'aria fritta.

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