piazzaGrande

16.12.2007

Saranno restaurate le tele ritrovate a Sant'Andrea
di Roberto Palermo
 

dal Giornale di Sicilia - Cronaca di Enna del 12.12.2007

La Fondazione Banco di Sicilia e la Diocesi finanziano il recupero e restauro di quattro tele trovate anni fa arrotolate nella chiesa più antica della città dei mosaici, il Gran Priorato di Sant Andrea del XII secolo. Si tratta di un Immacolata, una Deposizione, un Sant Andrea ed un Martirio di Sant Andrea. Tutte opere di autore ignoto risalenti ai primissimi anni del seicento. La fase di restauro è già cominciata. In particolare il Martirio di Sant Andrea solo da pochissimi giorni è stato decifrato, poiché le sue condizioni di degrado lasciavano poco spazio all individuazione del tema trattato nell opera. Dal settore Beni culturali della Diocesi sperano che nel corso della pulitura della pellicola pittorica possa emergere qualche riferimento alla firma degli autori. Un fatto che non viene escluso, come del resto già avvenuto di recente ad una tela della cattedrale sottoposta a restauro conservativo. Il lavoro più delicato riguarderà la fase di pulitura delle superfici dei dipinti, con la rimozione di sostanze quali polveri, grassi, fumi e vernici. Il restauro delle quattro tele dovrebbe essere completato entro la primavera del 2008. Ed una volta recuperate resteranno a disposizione del museo diocesano, diventando parte integrante del futuro allestimento museale permanente. Proprio entro la primavera del prossimo anno dedicheremo una giornata culturale a questa specifica importante fase di restauro, un appuntamento nel corso del quale presenteremo al museo diocesano la pubblicazione del catalogo dell attività di recupero, afferma padre Giuseppe Paci, responsabile dell ufficio di Arte Sacra della diocesi di Piazza Armerina e direttore del museo diocesano. L occasione sarà data dalla giornata di studio già programmata nei prossimi mesi, dal titolo Politiche di tutela, conservazione e godibilità del patrimonio ecclesiastico, promossa dall associazione culturale Domus Artis. Del resto la finalità di un museo come il nostro non deve essere solo quella legata alla conservazione del patrimonio ecclesiastico, ma anche rivolta al recupero attivo e continuo di tutti quei beni abbandonati, degradati e con il rischio di essere perduti in maniera definitiva senza un intervento tempestivo, aggiunge padre Paci. La Fondazione Banco di Sicilia partecipa ai lavori di restauro con un contributo di 17.100 euro, mentre altri 15 mila euro provengono dalle casse diocesane. Altre due tele, questa volta provenienti dalla chiesa dei Cappuccini dei Enna, attualmente chiusa al culto, potrebbero essere a breve restaurate dalla Diocesi di Piazza Armerina, sulla base di un progetto della soprintendenza di Enna. E con una curiosità di carattere sociale. Il restauro dovrebbe avvenire direttamente in carcere, tanto nella casa circondariale di Enna quanto in quella di Piazza Armerina, sotto gli occhi dei detenuti.

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