piazzaGrande

13.07.2007

Ferrara lascia il Consiglio
All'attuale capogruppo dei Ds succede il giovane psicologo Giuseppe Capizzi
di Agostino Sella
 

 da La Sicilia 12.07.2007

Ranieri Ferrara, capogruppo dei Democratici di sinistra, si è dimesso da consigliere comunale. Il 39enne piazzese ha rassegnato le proprie dimissioni, nello scorso Consiglio comunale, per ragioni di carattere politico.
A succedergli sarà Giuseppe Capizzi, classe 1972, psicologo e responsabile di una comunità alloggio per disabili psichici, e primo dei non eletti, con 110 voti, sempre nella lista dei Ds, alle amministrative del 2001.
«Le dimissioni da consigliere comunale - spiega Ferrara - rappresentano il primo atto concreto del mio concetto di interpretare la politica: lavorare oggi dentro i Ds e dal 14 ottobre all'interno del Partito democratico, per formare una classe dirigente giovane, moderna e riformista che - affiancata all'esperienza e alla coerenza degli attuali esponenti politici del nostro centrosinistra - possa dare un contributo di idee, valori e progetti al governo del nostro territorio. Non è un problema di sovrapposizione di ruoli o cariche - continua Ferrara - che, anzi, sono una cattiva prassi nella nostra società politica ma è la scelta matura e consapevole di volere rappresentare un punto di riferimento forte e responsabile in quanti sono da poco o vogliono avvicinarsi alla politica attiva, approfittando dell'appuntamento con il Partito democratico. Una società che vuole crescere e prosperare ha bisogno di una vera politica, fatta da chi spende il proprio tempo, sacrificando spesso la propria riservatezza per dare un servizio appassionato alla comunità di cui si sente parte integrante, confrontandosi a viso aperto dentro le istituzioni politiche e non da Unto del Signore».
Ferrara, che è anche segretario cittadino dei Ds, conclude con queste frasi il suo mandato di consigliere comunale.
«Bisogna riconquistare la fiducia e la stima della gente, interpretandone gli stati d'animo e i bisogni, cacciando via quella brutta nomea dell'uomo politico, spesso additato come causa suprema di tutti i mali della nostra società, da quanti temono che il trionfo di una sana e seria politica possa eliminare i tanti apprendisti stregoni che, cavalcando un diffuso sentimento di antipolitica, cercano di accreditarsi come i salvatori della nostra patria».
Intanto, si prepara il suo successore, il giovane Giuseppe Capizzi. «Prima di insediarmi sottoporrò la mia decisione alla ratifica di tutto il partito. Una volta in Consiglio mi auguro di potere continuare il lavoro fatto da Ferrara e di occuparmi, soprattutto, delle politiche sociali e di quelle giovanile».

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