piazzaGrande

06.08.2007

Si arricchisce il quadro dei comitati in vista dell'elezione del Segretario nazionale del Pd
di Agostino Sella
 

Carmelo Tumino ed i suoi amici danno vita al comitato "Enrico Letta alla guida del Partito democratico".
Dopo la nascita del comitato pro Veltroni, il deputato piazzese dà un'accelerata al processo di formazione del Partito democratico ed annuncia la sua discesa in campo a favore del vice presidente del Consiglio comunale.
Lunedì scorso, un'affollata assemblea ha visto la partecipazione di diversi esponenti del centrosinistra regionale, tra cui il sindaco di Caltanissetta.
Presenti anche tante altre personalità del futuro Partito democratico impegnati nella scelta del candidato da votare alle primarie tra Walter Veltroni, Enrico Letta e Rosy Bindi.
Insomma, una scelta piuttosto coraggiosa considerato che Tumino allo stato attuale è l'unico deputato del Pd ad appoggiare ufficialmente il giovane ministro, mentre fioccano in giro i comitati a favore del sindaco di Roma.
Tumino, nei giorni scorsi, si era distinto per le critiche al sistema politico ennese accusato di mantenere in vita "troppi enti inutili".
«Con tanti amici di varie parti della provincia - dice Tumino - abbiamo deciso di appoggiare Enrico Letta nelle primarie del 14 ottobre prossimo.
Abbiamo deciso di appoggiare Letta perché ne condividiamo le scelte che sono a fondamento della sua candidatura alla guida del Partito democratico in Italia: la difesa della libertà sia nelle sue espressioni individuali che nella dimensione dell'impresa e dell'economia; la difesa della famiglia e la sua valorizzazione; l'affermazione del principio del merito e la riorganizzazione della pubblica amministrazione secondo criteri di efficienza ed efficacia.
Abbiamo scelto Letta - continua il deputato regionale Tumino - perché ci permette di organizzare, da Roma alla periferia, un'area politica caratterizzata dalle tante idee che abbiamo affermato da anni: dalla riduzione dei costi della politica all'impegno per l'apertura del Partito democratico alla società, all'affermazione della centralità del cittadino e non degli apparati.
La nostra scelta vuole così anche offrire ai cittadini ed alle organizzazioni della nostra provincia l'opportunità di una più ricca articolazione del dibattito e del confronto politico superando barriere di appartenenza ed incrostazioni che rendono difficile anche il rapporto tra cittadini ed istituzioni.
Siamo impegnati - conclude il deputato regionale Tumino - nel grande sforzo unitario di costruzione del Partito democratico perché ne ha bisogno l'Italia ed in particolare la Sicilia e la nostra provincia».

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