piazzaGrande

28.10.2007

Il 3 novembre la mozione di sfiducia in aula. Si prepara il "grande bluff"
di Agostino Sella
 

dal Blog di Agostino Sella

La mozione di sfiducia, con tutte le polemiche che l'accompagnano, il 3 novembre sarà all'ordine del giorno del consiglio comunale. Il presidente del consiglio, Filippo Miroddi (nella foto), ha infatti convocato il civico consesso per discutere il documento presentato dal centro sinistra il 4 ottobre nonostante un parere del segretario generale abbia dichiarato nulla la mozione. La dottoressa Divono, infatti, nei giorni scorsi ha chiarito come a suo parere "emerge in modo chiaro ed inequivocabile la volontà della consigliera Lina Grillo tesa a rimuovere una volontà precedentemente manifestata. Non è quindi possibile dar corso all'iter procedurale della mozione in quanto mancante dei requisiti minimi richiesti dalla norma". Il centro sinistra aveva posto un quesito all'assessorato agli enti locali sulla vicenda. Il parere, che qualcuno aveva dato in imminente arrivo, non è invece mai approdato né sul tavolo del presidente del consiglio e neanche su quello del segretario generale. Per evitare che scadano i 30 giorni utili per la convocazione Miroddi ha deciso di mettere lo stesso il punto all'ordine del giorno. "L'assessorato regionale - dice Miroddi - non ha risposto al mio quesito. Potrei considerarlo come un silenzio assenso. Credo che la cosa migliore sia convocare il consiglio comunale per evitare inutili contenziosi. Se il segretario generale dirà in quella sede che la mozione è nulla ne prenderemo atto". A questo punto, anche secondo le dichiarazioni di Miroddi, è probabile che la dottoressa Divono confermi durante il dibattito l'illegittimità della mozione. Se così sarà la mozione di sfiducia del centro sinistra si confermerebbe un "grande bluff". In molti, non capiscono perchè la sinistra, piuttosto che intestardirsi su una procedura che quasi certamente procurerà contenziosi e ricorsi, non ripresenti daccapo un nuovo documento apponendo nuovamente le firme visto che tutti i consiglieri di sinistra si dicono d'accordo per concludere l'esperienza di Prestifilippo. Probabilmente, però, alle parole non corrispondono ai fatti. Maurizio Prestifilippo, infatti, si sente sicuro e pare avere la situazione sotto controllo. "a questo punto - dice il primo cittadino - è opportuno che la mozione vada in aula. Io non ho nessun timore e nessuna preoccupazione. Il presidente del consiglio pur in presenza di un documento carente sotto il profilo della legittimità vista la posizione di Lina Grillo, ha deciso di discuterlo in aula e noi - conclude Prestifilippo - ne prendiamo atto".
Agostino Sella

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