| piazzaGrande |
POST-IT [38] del 05.12.2005 |
| Piccola cronaca di una grande serata... di Carmelo Nigrelli |
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Piazza Armerina. Primaria per
le regionali. Seggio dell'Hotel Selene. Ore 22,45. La giovanissima
presidente del seggio scandisce, quasi con geometrica regolarità,
i nomi della Borsellino e di Latteri alternandoli. La candidata
ha qualche voto in più, ma c'è un sostanziale equilibrio.
"Finirà con un 55% per Borsellino e il 45% a Latteri"
aveva pronosticato, dopo lo scrutinio delle prime dieci schede,
Teodoro Ribilotta. Alla fine avrà sbagliato di poco.
L'atmosfera è rilassata. Chi ha sostenuto il magnifico
rettore, discute serenamente con chi ha fatto la campagna elettorale
per la vice presidente di Libera.
Pochi commenti su quegli elettori di Forza Italia o dell'UDC (forse
un centinaio?) che sono stati riconosciuti ai seggi, richiamati
dall'antica amicizia per Latteri.
A un certo punto un applauso: lo spoglio è finito, Borsellino
ha una quarantina di voti più di Latteri. "Forza,
ragazzi - commenta un dirigente della Margherita - da domani sì
che comincia una campagna elettorale lunga e dura."
Poco fuori dal seggio, un altro dirigente, stavolta dello Sdi
fa conti a voce alta: "Vuol dire che a Piazza la Margherita
da sola conta quanto tutto il resto della coalizione, dato che
ha sostenuto da sola Latteri."
"Non ha capito niente neanche stavolta - penso - o anche
stavolta fa il furbo: chissà dove vuole arrivare".
Vado via; a casa potrò sedermi al computer per seguire
on line i risultati dello spoglio nel resto della Regione.
Questa le breve cronaca degli ultimi minuti dello spoglio, la
conclusione di una giornata serena, in cui un migliaio di cittadini
di Piazza, 180 mila in Sicilia, sono andati, come il 16 ottobre,
a pagare almeno 1 euro per scegliere il candidato che il centro
sinistra dovrà contrapporre alla quello della casa delle
Libertà, che, l'avevo scritto qualche mese fa, ma ormai
ne sono certo, non sarà Cuffaro.
E i cittadini hanno scelto liberamente, con esponenti della Margherita,
circoli interi, che hanno sostenuto Borsellino ed esponenti della
sinistra che hanno votato per Latteri, senza vincoli di partito
(questo è stato il grande errore di Rutelli, cercare di
mettere le mutande alla volontà libera degli elettori del
centro sinistra).
Sono contento ed ero sicuro che avrebbe vinto Rita Borsellino.
Piazza Grande si è spesa per la vicepresidente di Libera
fin da subito. Ma non provo la contentezza, la gioia che ho provato
quando il mio candidato ha vinto un'elezione. Solo, la serenità
di avere dato il mio singolo contributo di cittadino perché
venisse fatta la scelta che secondo me, e secondo altre 123.590
donne e uomini siciliani, ha più probabilità di
dare la vittoria al centro sinistra nelle prossime elezioni primaverili.
Quelle vere, quelle in cui si giocherà il destino della
Sicilia, dopo avere mandato a casa Berlusconi e i suoi.
Sono convinto che Rita Borsellino sarà il Presidente della
Regione Siciliana per i prossimi cinque anni e che questa donna
da 13 anni impegnata, suo malgrado, accanto a don Ciotti, accanto
ai ragazzi che lavorano e producono sulle terre confiscate ai
mafiosi, saprà restituire dignità e libertà
alla Sicilia, insieme alla cosiddetta società civile e
insieme ai partiti, riconciliati, nonostante qualche tono sopra
le righe nei giorni scorsi, dopo più di un decennio di
incomprensioni.
Noi, insieme a quei 123 mila, le saremo accanto.
In bocca al lupo Rita. In bocca al lupo Sicilia.